Hike002 - Riale: anello dei rifugi

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Distanza: 18,6 Km

Dislivello: +1.268m / -1.268m

Percorrenza: 9h40' incluse le soste ai rifugi "Claudio e Bruno" e "Città di Busto"

Velocità media: 1,9 Km/h

Secondo giorno a Riale. Il meteo non è dei migliori, ma non è prevista pioggia. Solo il cielo è un po' più grigio e le foto ne risentono un po'.

Dalla piana di Riale raggiungiamo la diga di Morasco e costeggiamo il lago. Attraversiamo il canale e iniziamo a percorrere il sentiero G39, che risale lungo il vallone del Riale del Sabbione. La salita è tosta, spesso ci pone innanzi dei grossi nevai da attraversare, e concede poche tregue sino ai Rifugi Mores CAI e Somma Lombardo CAI, dove riusciamo a scattare le prime immagini con un minimo di dignità. Il cielo inizia lentamente a rischiarare.Avvia la slideshow di Panoramio

Dai rifugi si scende di qualche metro per attraversare la diga e risalire la montagna sul fianco opposto del lago, sempre lungo il sentiero G39. Inizialmente si costeggia il lago con una pendenza molto camminabile, dopodichè diventa più significativa, ma comunque meno impegnativa che nel primo tratto dell'escursione. Incontriamo parecchie marmotte che non fuggono alla nostra vista e giungiamo ad un bivio che a destra porterebbe dritto al rifugio 3A, ma noi ignoriamo e proseguiamo dritto fino a raggiungere il Rifugio "Claudio e Bruno". Polenta e spezzatino sono l'ideale per recuperare un po' di energie.

Il cielo è ancora incerto, così rinunciamo a chiudere l'anello in alto dal Rifugio 3A e scendendo dal ghiacciaio dei camosci. Ritorniamo dunque sui nostri passi sino alla diga, per ripiegare col sentiero G41 sull'altro versante si  perde quota, attraversando un po' di sfasciumi con qualche residuo di neve, per recuperarla prontamente risalendo sulla Piana dei Camosci. Curiosamente vi troviamo due porte da calcio adagiate al suolo. Si direbbe che le avessero piantate sulla neve per fare una insolita partita ad alta quota... chissà?

Il Rifugio "Città di Busto" è troppo vicino ed altrettanto invitante per non fermarsi a mangiare una fetta di torta prima di scendere a valle lungo il ripido pendio del sentiero G41. Dal "Città di Busto" si gode di una splendida visuale: i colori di oggi sono un po' appiattiti al grigio, ma si spazia dalla Punta d'Arbola al Corno Rosso, dal Grieshorn al Basodino e ancora oltre il Passo Gries verso i monti sopra al Passo Novena in Svizzera.

Al termine del primo lungo tratto di discesa si giunge nell'alta valle di Morasco dove troviamo l'alpe Bettelmatt omonima del rinomato formaggio. Da lì, il sentiero G0 ci riporta al lago Morasco e al punto di partenza, stavolta accompagnati dal sole che inizia a vincere una certa timidezza. Finalmente il lago ci appare con un po' di colori. 

hike002 altimetria