Hike006 - San Bernardino: anello del ponte romano

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Distanza: 10,3 Km

Dislivello: +257m / -257m

Percorrenza: 3h30'

Velocità media: 2,9 Km/h

A volte l'acqua ti coglie all'improvviso ed impreparato. Altre volte invece te la vai a cercare opportunamente preparato ed attrezzato come nel giorno che da San Bernardino decisi di andare a vedere il vecchio ponte romano sulla Moesa.

La sera precedente ho accuratamente verificato le previsioni meteo, che non lasciavano molto spazio all'incertezza: "giornata fredda, con vento intenso e precipitazioni copiose ed insistenti a partire dalla tarda mattinata". Nello specifico, prevedevano che la pioggia iniziasse a cadere dalle ore 11.00 in poi. Fortemente intenzionato a non perdere l'occasione di camminare e vedere dei luoghi nuovi, ho puntato la sveglia alle 6.30 in modo da poter iniziare a camminare molto presto, in modo da rientrare "prima" che il cielo mi cadesse sulla testa.

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Dal paese di San Bernardino mi sono incamminato verso sud andando a costeggiare il lago d'Isola dove capita di incontrare delle panchine in corrispondenza di alcune "finestre panoramiche" sul lago. Una volta superata la diga il sentiero inizia a calare nel bosco, perdendo alcune decine di metri di quota. Il percorso è ben marcato fino alla diga e prosegue su una carreggiata nel tratto successivo che giunge ad un bivio in cui viene segnalata la presenza di una singolarità botanica: "l'abete rosso colonnare, serpeggiante di Caruga". Si tratta di una alterazione genetica spontanea dell'abete rosso, unico esemplare di questo tipo conosciuto al mondo. Purtroppo il maltempo e la poca luce mi hanno impedito di documentare fotograficamente questo esemplare.

Proseguendo verso sud, il sentiero diventa tracciato in modo meno visibile e, abbandonata la strada carraia, discende repentinamente verso il fiume dove ci si imbatte senza preavviso nell'antico ponte romano. Il cielo regge, tant'è che riesco a raggiungere il greto del fiume dove, a valle del ponte, trovo l'acqua che si allarga tra i grandi massi e che, pur scorrendo placidamente, sembra ferma. Con uno scatto un po' buio riprendo il ponte ed una insolita geometria acuta.

Riparto e risalgo sulla sponda opposta. Sono le 9.00, ma il cielo ha deciso di non rispettare le previsioni e inizia a piovere copiosamente. Non forte, ma nemmeno piano e soprattutto con costanza. Il risultato è che il rientro è un po' forzato di passo allegro. Poche soste e poche fotografie, mentre le uniche cose che abbondano sul cammino sono l'acqua che cade dal cielo e i residui dei bovini che ogni pochi metri incontro.

Non resta che rientrare alla base ben prima di mezzogiorno e dedicarsi al cibo ed al sonno.

hike006 altimetria