Hike007 - Hinterrhein, Passo San Bernardino, Pass di Passit, San Bernardino

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Distanza: 20,9 Km

Dislivello: +1.084m / -1-073m

Percorrenza: 10h30'

Velocità media: 2,0 Km/h


A dire il vero, anche questa escursione è un anello: sveglia all'alba, quasi proibitiva per prendere l'autopostale che, attraversando il tunnel, mi scarica nel cantone dei Grigioni ad Hinterrhein, da dove parte il cammino.

Alla fermata dell'autobus vengo accolto da un vasto gregge di capre che un pastore sta cercando di indirizzare proprio lungo il mio sentiero, attraverso una strettoia che passa sotto all'autostrada. Mentre lui è impegnato nelle retrovie, io entro nel branco di quadrupedi belanti e giunto alla testa del branco mi accorgo che queste, diligenti, mi seguono come se fossi il loro pastore... Incredibile! Salgono e discendono il vecchio ponte di sasso sul Reno, poi desistono quando il sentiero inizia ad inerpicarsi con una pendenza più sostenuta.

Il sentiero non tarda molto a raggiungere la strada che conduce al passo, per poi costeggiarla mantenendone il analogia anche una pendenza molto più camminabile, almeno sino al passo di San Bernardino, che oggi appare molto meno frequentato rispetto ai giorni del weekend appena concluso. Le nuvole del mattino si sono diradate e hanno lasciato posto ad una luce limpida che risalta l'azzurro del cielo e il blu dell'acqua dei laghi, così come il verde delle montagne ed il giallo dei fiori che le puntinano.

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Attraversato la strada, il sentiero resta in quota mantenendosi panoramico ed appagando la fatica necessaria per raggiungerlo. Si incontra anche un cartello che ricorda il fatto che la zona è stata oggetto di esercitazioni militari e raccomanda di non maneggiare qualunque oggetto metallico che potesse essere un residuo bellico inesploso. Limitiamoci a rimanere fedelmente sul sentiero.

Si attraversa un ponticello di legno, si gira attorno al Pian da Zurcher, per guardare dall'alto le strutture del Confin Basso ed attraversare le piste da sci che, con la luce estiva, assumono tutto un aspetto differente. Anche gli impianti fermi appaiono un po' fuori luogo e stonano con la pacifica armonia che mi avvolge. Dei rigagnoli d'acqua disegnano delle anse sinuose nelle pratine, prima di gettarsi a valle. Ancora un piccolo sforzo per raggiungere la quota massima della giornata con una bellissima vista della val Mesolcina, per poi ridiscendere al Pass di Passit dove si scorge appena la val Calanca, dove il mio percorso non arriva. 

Compio il periplo dei laghi di Passit, che documento accuratamente, approfittando della luce a disposizione, con le nuvole che vanno e vengono e stampano le loro ombre sul terreno. Dai laghi scendo verso l'Alp d'Ocola senza raggiungerla, perché mi proietto rapidamente e ripidamente verso il basso ed il lago d'Isola. 

Giusto il tempo di godersi le ultime luci nel consumare un aperitivo all'aria aperta, mentre la mia mente è già a progettare il giro che l'indomani dovrei fare attraverso il passo Spluga.

hike007 altimetria