Hike012 - Maloja: Lago, Passo e Piz Lunghin

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Distanza: 11,5 Km

Dislivello: +1.043m / -1.043m

Percorrenza: 9h20'

Velocità media: 1,2 Km/h


Ecco il battesimo ufficiale di Simona in montagna... nonostante non ne fosse convinta sino all'ultimo, ha deciso di partire con me. Il percorso è stato studiato e condiviso già la sera precedente e, inizialmente prevedeva solo il raggiungimento del Passo Lunghin per vedere il rinomato triplice spartiacque che divide i versante di tre diversi mari: Mar Adriatico, Mar Nero e Mare del Nord, mentre tenevamo come opzione la salita al Piz Lunghin, visto che era tracciata sulla carta come via alpinistica.

Anche questa domenica mattina siamo baciati dal bel tempo. Partiamo dal Passo Maloja dove abbiamo fissato la base e risaliamo il corso del fiume Inn, passando dalle case di Pila, poi inerpicandoci su un ripido pendio che si affaccia sopra all'abitato di Maloja. Lungo il percorso incontriamo molte persone che salgono con un passo che spesso è più spedito del nostro.

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Impieghiamo un po' di tempo per arrivare al lago Lunghin, dove la temperatura ed il sole mi invitano ad un tuffo nelle acque tempranti di azzurro cristallino. Il tempo di asciugarmi e si riparte verso il Passo Lunghin, dove il sole battente non offre tregua alle nostre nuche e la pendenza, seppure non proibitiva, ci lascia faticare e sudare bene prima di raggiungere la nostra meta originale. Ma che soddisfazione!!! Una bella visuale, con l'Inn da un lato, un affluente del Reno dall'altro, e il Maira nel terzo pendio.

In pochi minuti il passo si affolla di persone. Inizio a distribuire un "pensiero di benvenuto dagli Appennini" agli avventori. Tutti, stranieri e non, sembrano gradire i biscotti Cabrioni di Marola. In particolare ci soffermiamo con un gruppo di escursionisti Valtellinesi, che sono pronti per ripartire e conquistare la vetta del Piz Lunghin. Il sentiero è a tratti coperto da lingue di neve, ma è ben battuto e non sembra occorra attrezzatura particolare. Io propendo per avviarmi assieme al gruppo in partenza. Simona prende coraggio, incitata da un simpatico signore, e si avvia anche lei.

Dopo poco più di mezzora raggiunge la sua prima cima sopra ai 2.700! Ma poco prima della vetta troviamo una insolita croce bianca, posizionata su un ripiegamento della montagna che permette di osservare la Val Bregaglia come da un altissimo terrazzo... sembra di volare!

Terminiamo la salita e dalla vetta d Piz Lunghin godiamo di un incredibile 360° che domina la Val Bregaglia e l'Alta Engadina. Il simpatico signore, sfodera un corno d'ariete e lo suona con disinvoltura. Lui, così come un brillante ragazzino al suo seguito. Ci proviamo anche noi a suonarlo, ma soffiamo inutilmente il nostro fiato, generando l'ilarità generale dei presenti, che si accingono a ridiscendere a valle, verso il lago.

La discesa è ripida e diretta. Il simpatico signore completa la buona azione del giorno e, dopo aver preso per mano Simona, la trascina a valle in un battibaleno. Giunti al lago, lei è sconvolta... io ne approfitto per ripetere il bagno nelle acque "tonificanti" del Lago Lunghin. E' il momento del relax... tanto non c'è rimasto nulla da fare se non rientrare per cena.

hike011 altimetria