Hike014 - Bernina Diavolezza e Sass Queder

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Distanza: 9,5 Km

Dislivello: +964m / -297m

Percorrenza: 7h15'

Velocità media: 1,4 Km/h


Finalmente arriva un 3.000! Facile, facile... ma che merita ugualmente il rispetto nonostante sia circondato da "giganti". Già nella grafica qui accanto si vede quanto ghiaccio avessimo intorno.

Il punto di partenza è Ospizio Bernina, costeggiando il Lago Bianco fino allo spartiacque che divide il mare Adriatico dal Mare dal Mar Nero. Il trenino rosso si rispecchia nelle acque chete e ripetutamente lo vedremo passare lungo la via ferrata, mentre noi risaliamo il fianco della montagna. Si capisce presto il perché i due laghi che abbiamo sotto prendo i nomi di Lago Bianco e Lago Nero.

Il percorso non è diretto, infatti dobbiamo superare una vallata ampia con ricamato un piccolo lago il Lej d'Arlas a quota 2.345m. Il posto giusto per un piccolo spuntino e godersi i picchi della valle opposta riflettersi come narcisi. Il fischio di qualche marmotta si fa sentire di tanto in tanto, ma non c'è dubbio che riusciamo ad avvistarne una... Ho già perso una scommessa a Piz Lunghin, dando per sicuro il loro avvistamento. Non la ripeto oggi.

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Ripartendo dal lago, abbiamo già lasciato alle nostre spalle oltre la metà del percorso, ma la metà che ci attende non dà più respiro. La salita è costante e lunga. Spesso incontriamo delle brevi lingue di neve, poi delle scalette, poi dei cambi di pendenza, ma la mete si fa desiderare e non si mostra. Vediamo le cabine della funivia, una gialla e una nera, che si incrociano con regolarità e dopo tanto camminare la stazione a monte della funivia ci appare. Purtroppo per noi è ancora parecchi più su, ma non molliamo.

Il pendio si fa davvero ripido e risale accanto ad una parte di ghiacciaio coperto che fa una certa impressione a vedersi: sono le piste del "firn". Raggiungiamo una stazione di un impianto di risalita invernale un poco più a est della meta. Si tratta di una sella dalla quale parte un sentiero alpinistico per il Trovat ed un'altro ben più semplice per la cima del Sass Queder (3.066m). Dalla sella si apre una bella visuale sulla vedretta di Pers e sulle vette che la dominano: i vari Piz Palù, Zupò e Bernina.

Dalla sella al Sass Queder è questione di pochissimo. Sulla vetta troviamo degli escursionisti attrezzatissimi con le braci che reclamano a gran voce dei pezzi di carne alla griglia, che non tardano ad arrivare. Siamo giunti al momento del pranzo. La cima è anche ricoperta di spazzatura. Prima di ridiscendere ne raccolgo un paio di sacchi e li presento ai gestori del "Berg-guesthouse" di Bernina Diavolezza, chiedendo se cortesemente li possono unire ai loro quando li portano a valle con la funivia. Ne vengo premiato con una consumazione gratis al tavolo sulla terrazza con super-panorama sulla vedretta del Morteratsch, a cui ovviamente non ci sottariamo.

I km sin qui non sono molti, ma la nostra giornata termina con una discesa in funivia fino a valle, poi con una rapida corsa di treno raggiungiamo Ospizio Bernina per l'ultima cena. Simona domani riparte verso Tirano, mentre io procederò in direzione opposta alla ricerca di un nuovo sentiero.

hike014 altimetria