Hike015 - Bivio: anello di Septimerpass e Forcellina

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Distanza: 19,2 Km

Dislivello: +1.042m / -1.042m

Percorrenza: 7h40'

Velocità media: 2,5 Km/h


Oggi parto da Bivio. In realtà l'indecisione è altissima perché il meteo non  è particolarmente rassicurante. Vado o non vado... cammino o relax? A Bivio incontro una svedese che parla italiano con uno spiccato accento che definirei romano. "Viterbese" mi ribatte lei, mentre continuiamo a conversare un po'. Temporeggio e sistemo un po' di cose, poi decido di andare fino a Passo Sett lungo la tradizionale e storica Via Sett. Uno spiraglio di sole mi conforta nella scelta, ma decido comunque di tenere un ritmo sostenuto. La prima vallata è bella, aperta, soleggiata e frequentata. Raccolgo un cappellino da baseball a terra e lo aggancio all'esterno del mio zaino. Poco oltre incontrerò il suo padrone che sta tornando sui suoi passi per venirlo a cercare. Valeva la pena partire.

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Il sentiero si biforca: sulla destra la strada sterrata percorre un tragitto più lungo che viene prediletto dalle MTB, mentre a sinistra con una pendenza leggermente più accentuata si raggiunge più rapidamente il medesimo punto. Nell'imbarazzo della scelta mi intrattengo con una signora svizzera di lingua tedesca, ma che parla correttamente l'italiano. L'anziana, in compagnia del marito, mi suggerisce la via, ma soprattutto mi indica il percorso che si snoda attraverso al "Forcellina" e la "Forcola de la Valletta" e il suo entusiasmo diventa il mio.

Raggiungo Septimerpass assieme ai ciclisti da cui mi sono separato alla biforcazione a valle. Giustamente ne approfittiamo vicendevolmente per farci immortalare davanti al cartello del passo. Loro proseguono verso la Val Bregaglia, io invece seguo le orme di San Columban e mi indirizzo alla Forcellina. Il paesaggio si rende man mano più inospitale. La gola della montagna si stringe sotto ad una sottile vetta aguzza ed il vento inizia a sferzare assieme a delle gocce di pioggia freddissima. Il cielo si è coperto e non promette nulla, ma confido nel meglio e proseguo.

Doppio la Forcellina e il vento è talmente forte che mi costringe a ripararmi sotto un grosso sasso. Ovviamente non sono il solo ad averlo pensato: una coppia di escursionisti sta facendo un piccolo break e mi indicano silenziosamente un punto con il dito indice, mentre con l'altra mano lui mi allunga un binocolo. Meraviglia! Un piccolo branco di 4 stambecchi sta riposando a pochi metri da noi. Ci troviamo sottovento e non si accorgono della nostra presenza. Valeva decisamente la pena di partire.

Ne approfitto per mangiare una mela ed uno snack, poi indico ai due signori il sentiero che ho intenzione di seguire, mentre loro mi espongono i loro dubbi dal momento che ignoravano il sentiero della Valletta. Non ci vuole molto perché decidano di proseguire lungo la via che mi aveva spiegato l'anziana signora poche ore prima. Di certo il mio GPS ha un che di confortante, sia per me che per loro.

Una sosta al Lej Columban permette di consumare un pranzo un po' più decoroso, malgrado l'orario che si è fatto sembra più quello della merenda pomeridiana. Il vento è calato, ma resta fastidioso e ci fa scendere rapidamente di quota. La discesa è assai lunga, ma agevole. Incontriamo una marmotta... vigliacca! Quella che non si era mostrata nei giorni precedenti. Al termine della lunga discesa, arriviamo nuovamente a Bivio, dove saluto i compagni di viaggio alla loro auto. Io proseguo ancora per qualche centinaio di metri e vado a porgere i miei omaggi e i miei ringraziamenti alla signora della biforcazione, del resto è anche grazie a lei che l'escursione di oggi valeva la pena di essere camminata.

Domani, dopo un lungo peregrinare, il meteo è previsto pessimo... sarà giunto il momento di prendersi una giornata di riposo e di spostare le tende da altre parti. Magari anche di fare una lavatrice!

hike015 altimetria